RISPOSTE DALLA LISTA “Insieme per Cambiare”

Risposte ricevute in data 21 maggio 2019 e pubblicate sulla nostra pagina Facebook.

RISPOSTE DALLA LISTA “Insieme per Cambiare”

 

 

1.    Quali controlli intendete attuare per l’inceneritore di rifiuti speciali nel quartiere di Incirano? Nel caso di spostamento, dove verrebbe collocato?

 

L’inceneritore sarà analizzato a fondo. All’interno del rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale sarà richiesto il monitoraggio continuo degli inquinanti emessi, con segnalazione dei superamenti e spegnimento dell’impianto se presenti sforamenti continui. Questi dati saranno pubblicati sul sito comunale in modo che i cittadini possano avere un’informazione aggiornata e completa in ogni momento. L’inceneritore deve essere a norma. Se i criteri ambientali sono rispettati, potrà continuare a lavorare, altrimenti sarà fermato.

 

2.  Potete impegnarvi a pubblicare ufficialmente, sul sito del Comune, i dati delle emissioni nocive presenti sul nostro territorio?

 

Li pubblicheremo sicuramente e ci prefiggiamo anche di aumentare sul territorio comunale le centraline di controllo e monitoraggio, in concerto con ARPA ma anche promuovendo indagini effettuate direttamente da gruppi di cittadini, sull’esempio di quanto fatto dal gruppo Genitori antismog di Milano.

 

3.     Renderete pubbliche tutte le rilevazioni ARPA effettuate sul territorio comunale? Comprese le emissioni di Eco‐Bat S.p.A. dove nel 2015 si è fusa una fonte di Radio 226?

 

Tutti i dati saranno di dominio pubblico e i dati della centralina ECOBAT esistente dovranno essere facilmente accessibili e comprensibili a tutta la popolazione.

 

4.     Siete pro o contro l’edificazione di nuovi appartamenti tra via Gorizia e via Carlo A. dalla Chiesa?

 

Assolutamente contro e continueremo a partecipare al coordinamento RE3 per contrastare questa scelta urbanistica e, una volta all’amministrazione, faremo tutto il possibile perché questa trasformazione edilizia venga rivista.

 

5.     Siete pro o contro l’ampliamento del Centro Commerciale Brianza?

 

Siamo contro in progetto che è stato presentato di ampliamento della galleria commerciale sul parcheggio esistente. È un intervento che potrebbe porre ancor più in difficoltà la sopravvivenza dei nostri negozi di vicinato. Siamo contrari anche alla realizzazione del nuovo multisala prospettato, in quanto l’offerta cinematografica è ampiamente soddisfatta con il Cinema Metropolis 2.0 e Le Giraffe, due esercizi importanti per la nostra città che devono essere tutelati.

 

6.     Potete dichiarare che non verrà ridotta alcuna area verde nel territorio comunale?

 

Alla base del nostro programma politico c’è in primo luogo proprio la salvaguardia del territorio e il consumo zero di suolo, anzi, noi crediamo sia il momento di recuperare suolo, riqualificando e ri-naturalizzando laddove possibile.

 

7.     Che progetto avete per il Palazzo Sani?

 

Prevediamo di effettuare un’analisi approfondita della stabilità strutturale dell’esistente con l’obiettivo di promuovere un intervento di riqualificazione e ristrutturazione equilibrato, il più possibile senza demolizione. Vogliamo in sostanza venga effettuato un intervento il più possibile sostenibile dal punto di vista ambientale, con una ricostruzione che rispetti i principi di NZEB (Near Zero Energy Building).

 

8.   Intendete mantenere attivi i servizi sanitari dell’ASST Rhodense (ex ASL) nel territorio di Paderno Dugnano per i cittadini? Se sì, dove?

 

Sì, e saranno mantenuti nel Palazzo della Sanità. Durante il ripristino del Palazzo, saranno cercati spazi del Comune in città facilmente raggiungibili, dove provvisoriamente garantire l’accesso ai servizi (tipo Corte Stiria).

 

9.     Intendete accogliere la richiesta dei cittadini di riduzione delle valutazioni al mq in merito alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle abitazioni relativo alle Legge 167? Darete la possibilità ai cittadini di procedere con la trasformazione, qualora lo desiderino, fornendo le nuove valutazioni ridotte sia a chi non ha mai ricevuto alcuna offerta sia a chi l’ha già ricevuta?

 

Crediamo che i problemi e le questioni che i cittadini vivono, vadano affrontati insieme perché solo così si possono trovare le soluzioni migliori. Sappiamo che la questione diritto di superficie è un tema importante per molti e insieme lo affronteremo, con principi di equità e una corretta rivalutazione rispettosa delle indicazioni di legge e delle reali valutazioni degli immobili interessati, garantendo che quanto viene incassato serva a riqualificare il patrimonio edilizio esistente e non a fare cassa.

 

10.  Aprirete un tavolo di trattativa con i cittadini per decidere la destinazione dellattivo di bilancio?

 

Tra i nostri obiettivi di programma c’è il Bilancio sociale comunale, uno strumento che serve a dare conto ogni anno ai cittadini dell’operato svolto dall’amministrazione comunale, al fine di migliorare i servizi, conoscere e valutare nuove esigenze, trovare soluzioni condivise ai problemi e sviluppare forme di intervento diretto dei cittadini sul modello del Bilancio partecipato.

 

11. Istituirete delle forme di partecipazione popolare, come ad es. la petizione di quartiere, il bilancio partecipativo e il referendum propositivo? Se sì, quali?

 

La partecipazione dei cittadini è il nostro modus operandi che ci contraddistingue rispetto a chi ha amministrato negli ultimi anni. “La città ai cittadini” è infatti il motto della nostra campagna elettorale. Aggiorneremo il Regolamento della partecipazione popolare quale strumento che permetta ai cittadini, alla politica e all’amministrazione, di mettersi in gioco reciprocamente, in un processo chiaro e trasparente che conduca a decisioni valide e ampiamente condivise. Come già detto in risposta alla domanda precedente, abbiamo in mente di realizzare forme di bilancio partecipativo nell’ambito di Forum cittadini e anche con il Consiglio Comunale dei Ragazzi.

 

12. Intendete mettere nuovamente a disposizione dei cittadini le ex sale di quartiere? Facciamo presente che, attualmente, è disponibile solo la saletta di Cassina Amata. E prevedere spazi di aggregazione giovanile?

 

Abbiamo sofferto in questi anni per primi della presenza di pochi spazi dove esercitare la partecipazione attiva, confrontarci coi cittadini, fare attività culturale o politica… Faremo tutto il possibile perché la situazione si ribalti. Metteremo a disposizione dei cittadini tutti gli spazi fruibili, cercando di rivedere anche le modalità con cui vengono assegnati perché le opportunità siano aperte a tutti. Vogliamo valorizzare gli spazi di aggregazione esistenti, pubblici e privati, ampliare gli spazi per lo studio a Tilane spostando attività presso Villa Gargantini che vogliamo riconvertire al suo ruolo socio-culturale. Intendiamo promuovere un grande progetto di riqualificazione delle strutture del Parco Lago Nord dove ricavare spazi per attività e iniziative rivolte ai giovani. Non escludiamo di poter realizzare, nell’ambito di uno dei progetti di rigenerazione urbana che vorremmo stimolare, nuovi spazi pubblici, tra cui un nuovo centro socio culturale.

 

13. Potete impegnarvi per un ampliamento dell’attuale rete di piste   ciclabili? E fare in modo che tutte le piste siano collegate tra loro?

 

Le piste ciclabili sono ferme al 2009. Le completeremo. Abbiamo anche realizzato un video che è girato in questo periodo nel quale mostriamo quali siano le zone facilmente completabili sul territorio. Si può fare. Una pista ciclabile che non è continua è inutile. Uno dei nodi più evidenti sui quali vogliamo intervenire è il mancato passaggio ciclabile di via Cardinal Riboldi, troppo pericoloso allo stato attuale per chi percorre questo tratto stradale.

 

14. Avete delle proposte concrete per incentivare la presenza sul territorio dei negozi di vicinato? Se , quali?

 

La prima proposta concreta è definire l’agenda pubblica per sviluppare una pianificazione urbanistica commerciale adeguata a Paderno Dugnano. Il Comune deve assumere il suo ruolo di coordinamento, agendo da cabina di regia tra operatori commerciali, proprietà immobiliari e finanziatori, per studiare insieme interventi di ampia scala. Il nostro obiettivo è sviluppare in ogni centro dei quartieri quello che viene chiamato “centro commerciale naturale”, un sistema coordinato di servizi e negozi di vicinato che sappia rispondere ai bisogni della popolazione. Gli operatori del territorio devono avere a disposizione, forniti dal soggetto pubblico, una sorta di cassetta degli attrezzi con tools di analisi e di progetto da cui attingere per innovare le proprie attività e per creare nuovi servizi che possano sostenere e differenziare il commercio locale dandogli nuovo impulso.

 

15. Per quanto riguarda la rete dei trasporti pubblici, accogliereste favorevolmente l’introduzione di piccoli autobus elettrici, aumentando le corse giornaliere e la capillarità del servizio?

 

Assolutamente sì, bisogna efficientare il servizio pubblico che attualmente vede pullman troppo grandi e spesso vuoti circolare nella nostra città.

 

16. Avete intenzione di realizzare almeno un parco giochi inclusivo sul territorio comunale?

 

Un parco giochi inclusivo è già stato realizzato in piazza Falcone Borsellino, ma secondo noi ogni nuovo parco giochi deve ottemperare la possibilità di promuovere l’accessibilità a tutti i soggetti.

 

17. Avete delle misure concrete da attuare per i soggetti deboli? Se sì, quali?

 

Il nostro programma sociale prevede molte proposte. Politiche attive, innanzitutto, perché la povertà si supera se si ha un lavoro. Quindi massimo collegamento con il tessuto produttivo locale e con i progetti individuali che stanno già nascendo a seguito dell’introduzione del Reddito di Cittadinanza. Pensiamo anche alla valorizzazione e sviluppo di esperienze virtuose nate in questi anni come quella del micro-credito sociale. Vogliamo realizzare in collaborazione con le associazioni un Emporio della solidarietà che superi l’esperienza dei buoni e pacchi viveri. Un progetto che ci piacerebbe attuare è anche la creazione di una struttura per dare attuazione a progetti per l’autonomia e alla legge del DOPO di NOI per garantire un futuro alle persone disabili quando perdono il continuo sostegno di genitori ormai anziani.

 

18. Siete pronti a divulgare i numeri effettivi delle unità abitative e commerciali vuote (censimento immobili)?

 

Noi chiediamo questo dato dal lontano 2014 attraverso il Forum Salviamo il Paesaggio e incroceremo tutti i dati in possesso del Comune per creare una mappa, civico per civico, degli immobili sfitti. Questi dati saranno alla base delle politiche urbanistiche della nostra amministrazione e del PGT che deve essere rielaborato e migliorato. Ci servono.

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